martedì 3 aprile 2012

La riforma del lavoro e lo sviluppo dell’economia

Scrive Enzo Papi...


Dopo aver imposto un’inevitabile stangata sulla spesa pensionistica e un vigoroso incremento delle tasse, Monti sta cercando di controbilanciare gli effetti recessivi di questa pesante tosatura con qualche misura che stimoli l’economia. Ha individuato nella correzione delle norme che regolano il mercato del lavoro il campo d’intervento che meglio può convincere le imprese a scommettere sul futuro e tornare ad investire.
I problemi di competitività che vengono dal lavoro sono due: L’elevato costo totale (soprattutto per l’effetto del cuneo fiscale) e la rigidità dell’impiego, per cui una scarsa professionalità o uno scarso interesse del dipendente alla mansione non può essere corretto con la sostituzione della persona. In questi casi l’azienda può solo tentare la difficile e spesso improbabile via della nuova formazione e di una paziente opera di rimotivazione.
Le misure proposte al Parlamento da Monti prevedono un aggravio del costo dei contratti a termine e maggiori difficoltà per poter ricorrere all’impiego atipico, il cui costo per l’impresa è mitigato da minori i contributi e  minor fiscalità. Si può comprendere la volontà di contrastare il precariato, ma è difficile capire come queste misure possano essere di sostegno alla competitività delle imprese.
La legge delega proposta da Monti contiene anche una correzione all’articolo 18, introducendo la possibilità del licenziamento per motivi economici, previo pagamento di un preavviso di 18 – 27 mesi. A parte la difficoltà di dimostrare i motivi “economici” e non discriminatori (un fannullone si può licenziare per motivi economici o è discriminatorio?) il costo sarà, per molte imprese, impossibile da affrontare.
Le resistenze a queste misure sono risultate già così aspre da rendere incerto l’esito del percorso parlamentare, ma quandanche ricevessero il sigillo del parlamento, per quale motivo ci si deve attendere che abbiano un positivo effetto sul rilancio dell’economia?